Protezione solare e controllo dei nei per prevenire i tumori cutanei
La protezione della pelle dal sole si basa su tre gesti: crema solare ad alta protezione riapplicata ogni due ore e dopo il bagno, ombra nelle ore centrali tra le 11 e le 16, e una visita dermatologica all’anno per il controllo dei nei. Il danno solare è cumulativo: ogni scottatura si somma alle precedenti e aumenta negli anni il rischio di tumori cutanei e di invecchiamento precoce. Un neo che cambia forma, colore o dimensioni va mostrato al dermatologo senza aspettare il controllo annuale.
Che cos’è e perchè succede
I raggi ultravioletti del sole penetrano nella pelle e danneggiano il DNA delle cellule. La pelle ripara gran parte di questi danni, ma non tutti: una quota si accumula, anno dopo anno, esposizione dopo esposizione. È in questo senso che i dermatologi ripetono che la pelle ha memoria: il conto delle scottature prese a vent’anni può arrivare a cinquanta o sessanta.
Le conseguenze dell’accumulo sono due. La prima è l’invecchiamento precoce: rughe, macchie, perdita di elasticità, quello che i dermatologi chiamano fotoinvecchiamento. La seconda, più seria, è l’aumento del rischio di tumori cutanei, dal carcinoma alle forme più aggressive come il melanoma.
Le scottature dell’infanzia e dell’adolescenza pesano più di tutte: le società scientifiche dermatologiche indicano proprio nelle ustioni solari in età giovanile uno dei principali fattori di rischio per il melanoma in età adulta. Proteggere i bambini oggi significa proteggerli anche tra trent’anni.
I segnali da non ignorare
Il controllo dei nei ha una guida semplice che tutti possono usare: la regola ABCDE, adottata dalle società dermatologiche internazionali. Un neo merita l’attenzione del dermatologo quando presenta Asimmetria, Bordi irregolari, Colore non uniforme, Dimensioni superiori ai 6 millimetri o Evoluzione, cioè qualsiasi cambiamento di aspetto nel tempo.
Meritano una valutazione anche un neo nuovo comparso in età adulta, un neo che prude, sanguina o si ricopre di crosticine, e qualsiasi macchia che si comporta in modo diverso dalle altre. Il punto non è allarmarsi per ogni neo: è conoscere la propria pelle abbastanza bene da accorgersi quando qualcosa cambia.
Cosa puoi fare ogni giorno
La protezione quotidiana si costruisce su gesti concreti. La crema solare va scelta con fattore di protezione alto, 30 o superiore, e usata nella quantità giusta: la maggior parte delle persone ne applica troppo poca, dimezzandone l’efficacia. Va riapplicata ogni due ore e sempre dopo il bagno, anche quando il prodotto si dichiara resistente all’acqua. Attenzione alle zone dimenticate: orecchie, dorso dei piedi, nuca, cuoio capelluto dove i capelli sono radi.
Il secondo pilastro è l’ombra nelle ore centrali: tra le 11 e le 16 i raggi ultravioletti sono al massimo dell’intensità, e in quelle ore l’ombrellone, il cappello a tesa larga e gli occhiali da sole con filtro UV valgono quanto la crema. Vale anche in città e nelle giornate velate, perché le nuvole lasciano passare gran parte degli ultravioletti.
Ai bambini va riservata la protezione più attenta: crema ad altissima protezione, maglietta durante i giochi in acqua, mai esposizione diretta sotto l’anno di età. E un’attenzione in più per chi ha la pelle chiara, molti nei o familiarità con i tumori cutanei: sono le persone per cui la prevenzione conta di più.
L’estate mette alla prova tutto il corpo, non solo la pelle: nell’articolo sulle gambe gonfie [LINK articolo: Gambe gonfie] abbiamo visto come il caldo pesa anche sulla circolazione.
Quando rivolgersi allo specialista
La visita dermatologica con il controllo dei nei andrebbe fatta una volta all’anno, come appuntamento fisso di prevenzione, anche quando non si nota nulla di strano. Durante la visita il dermatologo esamina la mappa della pelle, spesso con l’aiuto del dermatoscopio, uno strumento che permette di osservare i nei in profondità e di distinguere le lesioni innocue da quelle che meritano approfondimento.
Fuori dal controllo annuale, la regola è una: qualsiasi neo che cambia va mostrato al dermatologo in tempi brevi. Nella prevenzione dei tumori cutanei la diagnosi precoce fa una differenza enorme, e un controllo in più non è mai tempo perso.
Domande frequenti
Ogni quanto va fatto il controllo dei nei?
Una volta all’anno per la maggior parte delle persone. Chi ha molti nei, pelle molto chiara o familiarità con i tumori cutanei può avere bisogno di controlli più ravvicinati, secondo l’indicazione del dermatologo.
Che protezione solare bisogna usare?
Fattore 30 o superiore, applicata in quantità generosa e riapplicata ogni due ore e dopo ogni bagno. Per bambini e pelli chiare, protezione 50+.
La regola ABCDE cosa significa?
Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo, Dimensioni oltre i 6 millimetri, Evoluzione. Se un neo presenta una o più di queste caratteristiche, va mostrato al dermatologo.
Ci si può scottare anche con il cielo nuvoloso?
Sì: le nuvole lasciano passare gran parte dei raggi ultravioletti. La protezione serve anche nelle giornate velate e in città.
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