Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è una terapia rigenerativa autologa che utilizza il sangue del paziente per concentrare piastrine e fattori di crescita, favorendo la riparazione naturale di tendini, legamenti, cartilagini e muscoli.
Cos’è il PRP
Il PRP si ottiene centrifugando un prelievo di sangue venoso (20-60 ml), isolando il plasma con alta concentrazione di piastrine (4-6 volte superiore al sangue intero) ricco di fattori di crescita che stimolano proliferazione cellulare, angiogenesi e guarigione tissutale.
È una procedura biologica, minimamente invasiva e priva di rischi di rigetto o reazioni allergiche, spesso usata in ortopedia, fisiatria e medicina dello sport.
Come si svolge
La procedura dura 30-45 minuti in ambulatorio e comprende: prelievo venoso, centrifugazione per separare PRP, eventuale attivazione e iniezione ecoguidata nella lesione (articolazione, tendine o muscolo).
Tipicamente si eseguono 2-3 sedute a intervalli di 2-4 settimane, seguite da mantenimento; post-trattamento si consiglia riposo relativo per 48 ore e ghiaccio locale.
Quando è indicata
Il PRP è raccomandato per:
- Tendinopatie croniche (Achille, rotatori cuffia, epicondilite).
- Artrosi iniziale di ginocchio, anca o spalla.
- Lesioni ligamentose o muscolari (stiramenti, strappi).
- Esiti di traumi o ritardi di consolidazione ossea.
Controindicazioni assolute: anemie gravi, piastrinopenie, coagulopatie, tumori attivi, infezioni sistemiche, gravidanza/allattamento; effetti collaterali comuni: dolore/gonfiore locale (1-3 giorni), rari rischi infettivi.
