La visita per piede diabetico è una valutazione specialistica multidisciplinare (diabetologo, podologo, angiologo, chirurgo vascolare) per screening, diagnosi precoce e gestione di neuropatia, ischemia o ulcere nei pazienti diabetici, riducendo il rischio di amputazioni.
Cos’è e a cosa serve
Serve a identificare alterazioni cutanee, callosità, deformità, infezioni o lesioni in pazienti con diabete, classificando il rischio (basso-alto) tramite esame obiettivo e test specifici per prevenire ulcere e complicanze gravi come osteomielite.
In un team dedicato, integra prevenzione, cura delle lesioni e educazione per l’autogestione, con follow-up annuali o più frequenti a seconda del rischio.
Quando è indicata
Raccomandata annualmente per tutti i diabetici, o più spesso (ogni 3-6 mesi) in presenza di neuropatia, arteriopatia periferica (ABI ≤0.9), storia di ulcere, deformità o fattori di rischio come fumo e glicemia scompensata.
Urgente per lesioni sospette, dolore, arrossamento, secrezioni o mancata sensibilità: contattare diabetologo o medico di base per invio immediato al centro specialistico.
Come si svolge
Inizia con anamnesi (durata diabete, glicemia, terapie, familiarità) e ispezione del piede (cute secca, calli, ulcere, deformità); segue palpazione polsi, test sensibilità (monofilamento 10g, biotesiometro vibratorio), riflessi achillei e indice caviglia-brachiale (ABI).
Durata 20-40 minuti, spesso con ecocolordoppler per flusso vascolare; in centri dedicati, include podologo per pulizia unghie e scarico pressorio.
Esami e piano terapeutico
Può richiedere RX, TC/RM per infezioni ossee, ossimetria transcutanea o angiografia; il piano personalizzato prevede: controllo glicemico, bendaggi/medicazioni avanzate, off-loading (gessati/ortesi), antibiotici, rivascolarizzazione o debridement chirurgico.
