La visita ortopedica pediatrica è un controllo specialistico che accompagna la crescita del bambino dalla nascita all’adolescenza e serve a escludere, prevenire, diagnosticare e monitorare problemi a carico di ossa, articolazioni, muscoli e postura.
Cos’è e a cosa serve
Lo specialista valuta lo sviluppo dell’apparato locomotore, verificando la presenza di deformità degli arti superiori e inferiori (varo/valgo, alterazioni rotazionali, mancata formazione di segmenti muscoloscheletrici) e delle grandi articolazioni come anca e ginocchio.
La visita è indicata anche per l’inquadramento di problemi ortopedici associati a sindromi genetiche e per le patologie dei piedi (piede piatto, cavo, torto), oltre che per disturbi posturali e scoliosi.
Quando è consigliata
La prima valutazione avviene di solito nel periodo neonatale, mentre controlli successivi possono essere programmati durante l’infanzia e l’adolescenza in caso di dubbi su deambulazione, appoggio plantare, allineamento di gambe e colonna o dolore articolare.
È opportuno richiedere una visita se i genitori notano zoppia, inciampi frequenti, ginocchia “a X” o “a O”, differenza di lunghezza tra gli arti, spalle non allineate o se il pediatra segnala sospetti di displasia dell’anca o altre malformazioni.
Come si svolge la visita
In una prima fase l’ortopedico pediatrico raccoglie l’anamnesi familiare (eventuali problemi ortopedici nei genitori) e, nel neonato, informazioni su gravidanza, parto e primi giorni di vita.
Segue l’esame obiettivo: osservazione della postura, della colonna vertebrale, della forma dei piedi, dell’allineamento di gambe e braccia, valutazione del cammino e dei movimenti tramite semplici test funzionali, in un ambiente il più possibile sereno per il bambino.
Esami di approfondimento e trattamento
Se necessario, il medico può prescrivere esami strumentali come radiografie, ecografie (ad esempio per lo studio delle anche nei primi mesi), risonanza magnetica, TAC o esami del sangue per completare l’inquadramento diagnostico.
In base ai risultati, potrà proporre un percorso personalizzato che può includere osservazione nel tempo, fisioterapia e ginnastica posturale, plantari o tutori nei casi indicati, fino a eventuali valutazioni chirurgiche solo quando realmente necessari.
